Quando una stagione fa fatica ad andarsene
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Non tutte le stagioni se ne vanno quando cambia il mese.
A volte restano ancora un po’.
Si vedono sui banchi del mercato, in un ingrediente che pensavamo di non trovare più, in una luce che durante il giorno conserva ancora qualcosa dell’estate.
In cucina questo passaggio si riconosce facilmente.
Arrivano i primi piatti che chiedono più calore, mentre qualcosa della stagione precedente continua a farsi spazio sulla tavola.
Gli ultimi fiori di zucca appartengono proprio a quel momento.
Sono delicati, durano poco. Forse è anche per questo che quando tornano li riconosciamo subito.
Entrano in un impasto, nell’olio caldo, poi arrivano sulla tavola.
E basta un morso.
Fuori, intanto, l’aria è già cambiata.
È questo che le stagioni fanno nelle case: raramente si sostituiscono da un giorno all’altro.
Per un po’ convivono.
Una sta arrivando.
L’altra lascia ancora qualcosa.
E forse il passaggio più bello è proprio lì: quando ciò che viene dopo è già cominciato, ma ciò che se ne va conserva ancora un ultimo sapore.